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Regione Lazio, salta censura a Zingaretti: traditori in Forza Italia

A respingere la mozione di censura al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti del Pd -presentata dal centrodestra nei giorni scorsi- sono state decisive le assenze proprio dei consiglieri di centrodestra Pasquale Ciacciarelli -di Forza Italia, che però aveva già annunciato la sua contrarietà- e l’ex-sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, capogruppo dell’omonima lista, che non ha votato per impegni precedentemente presi. Ma, soprattutto, il voto dell’eletta azzurra Laura Cartaginese, che non aveva sottoscritto la mozione portando il totale dei contrari a 26 su 51, ossia la maggioranza assoluta dell’assemblea.

Per sfiduciare un presidente servono i numeri, altrimenti diventa una dimostrazione plastica e apparente di immagine e non si arriva a dama.

É quanto dichiarato da Pirozzi, constatando il fatto che vi sono troppe opposizioni spaccate (M5S incluso) per poter far saltare l’attuale giunta.

La cosa peggiore per i cittadini del Lazio che poteva succedere oggi era la conclusione della legislatura. La mozione era un atto legittimo, ma un rischio serio per questa comunità. Si offende consiglio stesso quando si dipinge questa istituzione come ferma e immobilizzata.

É invece quanto commentato da Zingaretti dopo la votazione.

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